Convegno IL DIRITTO ALL’OBLIO E LA (NUOVA) IDENTITA’ DIGITALE

EVENTO POSTICIPATO A DATA DA STABILIRE

 

 

Programma:

Diritti della persona, riservatezza, privacy, immagine e nuovi media
Andrea Sirotti Gaudenzi
Avvocato, docente universitario, responsabile scientifico dell’Istituto nazionale per la formazione continua (Roma)

L’identità digitale, il diritto all’oblio e la Pubblica Amministrazione
Stefano Sutti
Avvocato, docente universitario, titolare dello Studio Sutti (Milano, Londra, Tokio)

Siti web, motori di ricerca e oblio: una lettura europea
Enzo Fogliani
Avvocato, docente universitario, titolare dello Studio Fogliani (Roma, Lugano)

diritto_oblio2La sentenza della Corte di Giustizia del 2014 ha fornito una base giuridica al «diritto all’oblio».
Si possono già segnalare numerosi provvedimenti che hanno trattato la questione del «diritto all’oblio», agganciando questa nuova fattispecie al diritto alla riservatezza e all’identità digitale. Naturalmente, si profilano numerose responsabilità per chi si occupa di  comunicazione in rete e per chi immette informazioni nei nuovi media e nei social network. Nel corso dell’incontro si analizzeranno le norme e la giurisprudenza europee, italiane e svizzere, fornendo risposte ai problemi legati alla diffusione delle informazioni nella «società dell’informazione».

Link e info sul tema


Con il Patrocinio di:
CNF Consiglio Nazionale Forense, Roma; INFCON Istituto Nazionale per la Formazione Continua (Roma); INMEDIAR, Camera Civile di Como; Maggioli editore;, Altalex; Laltrapagina.it; Guida al Diritto – Il Sole24ore; Ticino Welcome . Media Partner: Ticino Welcome e Maggioli editore

Stiamo raccogliendo le adesioni per questo corso. Una volta raggiunta la quota minima di partecipanti, tutti gli interessati che si sono annunciati, saranno direttamente contattati per la comunicazione della data e location dell’evento ed una conferma finale.
Vogliate, per cortesia, annunciarvi via e-mail a info@adisi.ch

Costi iscrizione:
Sfr/Euro 180.–

Sfr/Euro 150.-   Avvocati iscritti alla Camera Civile di Como e agli Ordini forensi della Lombardia.

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21‘000 dati d’accesso di servizi online rubati

29.08.2017 – La Centrale d‘annuncio e d’analisi per la sicurezza dell‘informazione MELANI ha ricevuto circa 21‘000 dati d’accesso, costituiti da login e password, che sono stati violati e che attualmente potrebbero venir utilizzati a fini illegittimi.

Una fonte confidenziale ha segnalato alla Centrale d‘annuncio e d’analisi per la sicurezza dell‘informazione MELANI le combinazioni di circa 21’000 dati d’accesso a servizi online, trafugati ed ora in possesso di persone non autorizzate. Da dove siano stati trafugati i suddetti dati è, al momento, ancora un’incognita.

In diversi casi l’indirizzo e-mail viene utilizzato come nome utente nelle procedure di login. Se un utente internet utilizza la medesima password per il login in diversi portali online, i responsabili del furto potranno facilmente sfruttare questi dati d’accesso per scopi illegali (truffa, estorsione, phishing, ecc.).

MELANI ha pertanto pubblicato un’applicazione online, tramite la quale ognuno ha la possibilità di verificare, se il proprio indirizzo e-mail, rispettivamente i nomi di login utilizzati, siano stati colpiti. Tale applicazione può essere consultata su https://www.checktool.ch. Per poter effettuare la verifica è sufficiente inserire l’indirizzo e-mail. Quest’ultimo non verrà trasmesso sotto forma di testo in chiaro, né verrà salvato.

MELANI raccomanda a tutte le persone e a tutte le aziende di effettuare questo tipo di controllo. Qualora l’indirizzo e-mail dovesse risultare colpito, l’applicazionetrasmetterà la relativa segnalazione. MELANI raccomanda a chiunque fosse colpito, di adottare i seguenti provvedimenti:

Cambiare immediatamente la password di tutti i conti online che abbiano una relazione con l’indirizzo e-mail colpito (account e-mail, piattaforme di vendita online, e-banking, social media, ecc.).
Utilizzare per ogni servizio internet/portale online una password separata.
Se possibile attivare l’autenticazione a due fattori.
Informare tutte le persone salvate nei propri contatti di essere prudenti, nel caso dovessero ricevere un messaggio da dall’account in questione e, in caso di dubbio, di rivolgersi direttamente al propietario dell’account per eventuali richieste di chiarimento.
Controllare nei prossimi giorni tutti i tipi di estratti conto, addebiti iTunes, ecc. In caso di irregolarità, mettersi immediatamente in contatto con la banca, o con la relativa azienda.

(continua – fonte)